Non è di cioccolato: è l’uovo di Cracco

Portauovo Trendy

Non è dolce, non è fatto di cioccolato né tanto meno contiene sorprese… Eppure dicono sia squisito, quindi perché non provare a cucinarlo in queste settimane che precedono la Pasqua?

Stiamo parlando dell’uovo, anzi del tuorlo d’uovo croccante di Carlo Cracco.

Lui è il più affascinante fra gli chef che abbiamo imparato a conoscere in tv e l’uovo croccante è uno dei piatti grazie ai quali è diventato una personalità nel mondo della ristorazione internazionale.

L’elemento base di questa ricetta è un alimento che tutti conosciamo, di cui ci sono note le proprietà nutritive essenziali per la nostra alimentazione. Ciò nonostante, l’uovo viene spesso bistrattato, poco considerato, dato quasi per scontato.

Uno dei meriti della proposta di chef Cracco è quello di renderlo protagonista assoluto del piatto.

 

Gli ingredienti per 4 persone 

Ed in effetti, a ben guardare gli ingredienti per 4 persone, oltre a 4 uova non c’è che da aggiungere 240 grammi di pan grattato, olio di semi di girasole e sale.

È importante che le uova siano belle fresche! Se non ti piace l’idea di comprarle industriali, prendile sfuse da allevamenti a chilometro zero e conservale in frigo nel portauovo… Quello che ti proponiamo è veramente trendy 🙂

Per seguire correttamente il procedimento ci vogliono un pizzico di esperienza e una buona dose di pazienza. Quindi il consiglio è di metterti al lavoro solo se hai a disposizione una mattinata non troppo impegnata o buona parte del pomeriggio.

Prima di cominciare, procurati quattro stampini o quattro bicchieri di plastica all’interno dei quali potrai riporre una buona quantità di pan grattato in modo che il fondo risulti coperto da uno strato sufficientemente abbondante.

 

All’opera con l’uovo di Carlo Cracco

Lava bene i gusci prima di spaccarli… Quello di mondare accuratamente la parte esterna dell’uovo potrebbe sembrare un passaggio scontato, ma in tanti non ci prestano la dovuta attenzione. Ora rompi le uova avendo cura di non rompere il tuorlo. Prelevalo delicatamente con le mani provando a tirar via tutto l’albume, quindi riponilo sul pan grattato e ricoprilo con altro pan grattato.

Attenzione! Il consiglio è di non usare pane in cassetta nella preparazione di questa ricetta perché potrebbe non aderire bene al tuorlo. Meglio tenere da parte il pane avanzato nei giorni precedenti, munirsi di una grattugia e di una bilancia digitale e… voilà! Ecco il pan grattato nella giusta quantità.

Procedi alla stessa maniera per ciascuno dei quattro tuorli. Quindi, dopo averli riposti con due strati di pan grattato, uno sopra e uno sotto, lasciali riposare a temperatura ambiente per 3-4 ore. Se preferisci, puoi metterli in frigorifero: lì bisogna lasciarli un po’ più a lungo, anche fino a 5 ore. Questa operazione ti consente di rendere il tuorlo più resistente.

Quando sarà trascorso l’intero intervallo di tempo, metti sul fornello una padella con abbondante olio di semi di girasole e portalo a una temperatura di 155°C.

Solo a quel punto prendi con accortezza il primo tuorlo impanato secondo la procedura descritta sopra, e riponilo su una schiumarola, quindi immergili nell’olio bollente per 40 secondi o poco più. Quando il tuorlo si sarà indorato e gli si sarà formata tutt’attorno una crosticina uniforme, toglilo dall’olio, poggialo su carta assorbente da cucina e lascialo raffreddare.

Rispettare i tempi è fondamentale affinché, dentro, l’uovo rimanga morbido.

L’ultimo tocco è un pizzico di sale da aggiungere sopra, a seconda del gusto personale.

 

Buon weekend da Omada!

 

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