La ricetta del “porpo bria’o”, ovvero come cucinare il polpo ubriaco

cantinetta porta bottiglie da vino

A Livorno lo chiamano “Ir porpo bria’o”. È in Toscana, infatti, che puoi gustarlo: in quei ristoranti e nelle trattorie che hanno a cuore le tradizioni culinarie locali, come lo sono anche il cacciucco o le acciughe alla povera. Piatti che parlano del passato e di sapori autentici che ci piace provare a preparare insieme a te.

Naturalmente, di questa ricetta esistono delle varianti – come quella siciliana, ’u purpu ‘mpriacu – tutte ugualmente squisite… Quello che conta è recuperare e mantenere vivi gli usi di una volta per non perdere di vista la nostra storia e, allo stesso tempo, portare a tavola pietanze piene di gusto e facili da preparare.

La pulitura e la cottura del polpo non presentano particolari difficoltà e gli ingredienti sono semplici e genuini. La cosa fondamentale è che la materia prima, cioè il mollusco, sia freschissima così risulterà tenera e raccoglierà bene il sapore del condimento!

Ingredienti per due persone

  • 2 polpi da 350 gr ciascuno
  • 2 bicchieri di vino rosso di qualità
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • peperoncino
  • 2 foglie di alloro
  • odori (sedano e carota q.b.)
  • passata di pomodoro
  • un pizzico di sale
  • prezzemolo fresco
  • fettine di pane tostato a piacere

Come pulire il polpo?

Lavalo ben bene sotto l’acqua corrente avendo cura di togliere il dente centrale, gli occhi, le viscere e quella patina scivolosa che lo ricopre. Se questa operazione non ti risulta gradita, puoi chiedere in pescheria di pulirlo per te al momento dell’acquisto 🙂

Un’ultima incisiva passata sotto l’acqua e via, al tagliere!

Come cucinare il polpo ubriaco?

Il polpo ubriaco è perfetto come piatto unico, ma puoi anche decidere di abbinarlo alla pasta. Nel primo caso, il consiglio è di tagliarlo in pezzi piuttosto grandi; al contrario, se desideri farne il condimento per una prima portata, meglio tagliarlo in pezzetti più piccoli e aggiungere la passata di pomodoro. Va da sé che a cambiare sarà anche il tempo di cottura… Quale che sia la tua scelta, riponi il polpo – uno per volta – sul tagliere: se lo senti fibroso, puoi batterlo con un batticarne per romperne i filamenti, altrimenti puoi procedere a spezzettarlo.

Per aiutarti in questo passaggio, ti proponiamo di usare il tagliere Woody: è in legno, spesso 2 cm e, quindi, particolarmente resistente; inoltre, è bifacciale cioè puoi utilizzarlo da entrambi i lati ed ha un foro, abbellito da un anello colorato, che ti consente di appenderlo senza rubare spazio in cucina.

Una volta tagliato il polpo a pezzi, puoi mettere sui fornelli una pentola dal fondo piuttosto spesso e aggiungere l’olio extravergine d’oliva con gli odori per fare un leggero soffritto. Quindi inserisci l’aglio scamiciato, lo scalogno tritato, il peperoncino a pezzetti e le foglie di alloro.

Quando gli odori avranno raggiunto la doratura, metti in pentola i pezzi di polpo. Falli rosolare a fiamma allegra perché rilascino l’acqua che per sua natura il mollusco contiene. Appena si sarà ritirata, versa i due bicchieri di vino rosso e fai evaporare l’alcool. A questo punto, puoi porre il coperchio e lasciare che cuocia a fuoco basso per mezz’ora, quaranta minuti.

Se il sughetto si ritira troppo, aggiungi un po’ d’acqua calda dal rubinetto e vigila con attenzione i tempi di cottura perché possono variare a seconda della grandezza del pezzi in cui hai tagliato il polpo.

Se decidi di preparare il polpo ubriaco come condimento per la pasta, è questo il momento di aggiungere la passata di pomodoro e lasciare la pentola sul fuoco ancora un po’… Giusto il tempo di togliere al pomodoro l’odore di conserva, se usi quello in barattolo.

Quando il polpo sarà cotto a puntino (e ancora ben morbido!), spargi il prezzemolo fresco tritato e un pizzico di sale a tuo gusto.

Lascia riposare qualche istante quindi servi a tavola – anche lasciando il polpo nella pentola – con le fette di pane tostato a guarnizione.

I nostri suggerimenti

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Quindi, perché no, sorseggiare del buon vino rosso anche prima di sedersi a tavola per la cena. L’idea giusta può essere quella di farlo usando i bicchieri da vino della linea Diamond: vengono in set da 4 e puoi usarli sia per il vino che per l’acqua. Realizzati in materiale acrilico, sono particolarmente resistenti e la loro lavorazione ad effetto diamante richiama le forme delle antiche stoviglie… Per dare un tocco di classe ad un piatto dal sapore più rustico 🙂

 

Buon weekend da Omada!

 

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