Buon compleanno Roma!

Piatto fondo in Microban® antibatterico

Mo te consijo ‘na cosetta cicia
ma bona, pepe e cacio solamente,
che cor guanciale poi se chiama Gricia

Recita così il passaggio di un sonetto dell’indimenticabile Aldo Fabrizi che vogliamo dedicare alla città eterna, Roma, per il suo compleanno.

Il 21 aprile, infatti, ricorre questo speciale anniversario e la Gricia era l’antenata della pasta all’amatriciana, un grande classico della cucina romana che per l’occasione abbiamo pensato di preparare con te 🙂

Lo facciamo proponendoti la ricetta di quell’adorabile attore e regista – romano doc – che è stato Aldo Fabrizi. Compagno di tante avventure cinematografiche al fianco di Alberto Sordi e Anna Magnani, della romanità al cinema e in tv è stato sicuramente una delle personalità più rappresentative.

Indimenticabile, fra le tante, la scena del film Guardie e ladri in cui recita con Totò, Aldo Fabrizi era anche un cuoco appassionato della propria tradizione culinaria e per questo si dilettava a comporre poesie, che sono innanzi tutto ricette, in dialetto romanesco. Molto nota anche la sorella di Fabrizi che tutti chiamavano sora Lella 🙂

 

Gli ingredienti per 4 persone

Piccole ma importanti variazioni sono contemplate per la pasta all’amatriciana secondo le diverse scuole di pensiero: spaghetti o bucatini? Guanciale o pancetta? Cipolla sì o no?

Noi abbiamo scelto di festeggiare il compleanno di Roma proponendoti la ricetta-sonetto di Aldo Fabrizi, La matriciana mia, per portare una ventata di romanità, i suoi sapori e la sua allegria nelle nostre cucine.

400 gr. di spaghetti

50 gr. di guanciale di Amatrice a fette

50 gr. di pancetta a fette

500 gr. di pomodoro fresco e maturo

150 gr. fra pecorino e parmigiano

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1 filo di aceto di vino

1 peperoncino rosso fresco

cipolla e zenzero q.b.

un ciuffo di basilico

un pizzico di sale

un filo di pepe macinato

 

La ricetta del condimento di Aldo Fabrizi

A MATRICIANA MIA, ovvero la ricetta del condimento per gli spaghetti all’Amatriciana secondo Aldo Fabrizi

“Soffriggete in padella staggionata,

cipolla, ojo, zenzero infocato,

mezz’etto de guanciale affumicato

e mezzo de pancetta arotolata.

Ar punto che ‘sta robba è rosolata,

schizzatela d’aceto profumato

e a fiamma viva, quanno è svaporato,

mettete la conserva concentrata.

Appresso er dado che je dà sapore,

li pommidori freschi San Marzano,

co’ un ciuffo de basilico pe’ odore.

E ammalappena er sugo fa l’occhietti,

assieme a pecorino e parmigiano,

conditece de prescia li spaghetti”.

 

Preparazione della pasta all’amatriciana

Ti consigliamo di cominciare sbollentando in acqua calda i pomodori freschi, San Marzano secondo l’amico Fabrizi. Così, una volta tolti dall’acqua, sarà più facile spellarli, tirar via i semini e farli a pezzi. Nell’acqua versa quindi la pasta e lasciala cuocere secondo le indicazioni di cottura mentre prepari il sugo.

È il momento di tagliare le fette di guanciale e di pancetta in quadrati ‘grossolani’.

Poi metti una padella su fuoco allegro, versaci l’olio extravergine di oliva e fai soffriggere la cipolla affettata insieme al peperoncino e allo zenzero spellato e a pezzettini. Pochi secondi e aggiungi i dadoni di guanciale e pancetta. Spruzzaci sopra un filo di aceto di vino e lascia evaporare. Solo allora aggiungi i pomodori, spargi un pizzico di sale e pepe e continua la cottura. Le due foglie di basilico servono solo “pe’ odore” quindi vanno in chiusura insieme al pecorino e al parmigiano grattugiati e, come vedi il sugo quasi pronto, abbassa il fuoco al minimo.

Nel frattempo la pasta si sarà cotta: toglila dai fornelli e versala nel nostro colapasta.

Lo trovi nella versione Trendy, molto pratico e che puoi utilizzare anche come scolaverdure. In alternativa, ti invitiamo a provare il set Trendy in cui, oltre al colapasta, trovi ciotola e posate… Tutto in uno!

Dal colapasta puoi ripassare gli spaghetti in padella: concediti una coccola e respira il profumo della pasta che prende bene il sugo 🙂

Prima di metterla nei piatti fondi, versala nella ciotola della linea Ecoliving: è realizzata con i derivati della lavorazione del legno, quindi è un prodotto ecosostenibile ed è perfetta da portare in tavola per far ammirare ai tuoi cari la prelibatezza che hai preparato.

A questo punto non ti resta che gustare con loro la pasta all’amatriciana come l’avrebbe preparata il simpaticissimo Aldo Fabrizi.

 

Buon weekend da Omada!

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