Le aringhe di Van Gogh

Set 3 porta marmellate / salse Crystal

Sapevi che Van Gogh dipinse un quadro di cui sono protagoniste due aringhe affumicate?

Eh sì 🙂

Il pittore più disperato e, al tempo stesso, più amato nella storia dell’arte mondiale non ha dipinto solo meravigliosi girasoli, notti stellate ed iris blu… Ha fissato su tela anche il cibo più povero che la sua terra, l’Olanda, abbia conosciuto. Le aringhe, per l’appunto, che dei pescatori e dei commercianti olandesi avrebbero fatto la fortuna e che Van Gogh dipinse dopo essere stato dimesso dall’ospedale nel 1889. Una sorta di rinascita per lui, che confessò al fratello Theo di aver iniziato qualche natura morta per “ritrovare l’abitudine di dipingere”.

Ma perché questa ‘divagazione’ sull’arte? Ci piace ricordare insieme a te che proprio il 13 aprile del lontano 1870 venne fondato il Metropolitan Museum a New York dove sono custoditi i più bei dipinti di Vincent Van Gogh.

Poi perché ci piace celebrare un artista che sta vivendo una nuova e più ampia fama grazie anche ai lungometraggi in questi giorni nei cinema di tutta Italia.

Per farlo, abbiamo pensato di preparare insieme a te una ricetta tipica olandese, il paté di aringhe affumicate 🙂

Si tratta di un piatto che non richiede cottura, è una crema morbida da spalmare sul pane fresco o sui cracker (meglio se non salati) ed è pronta in un quarto d’ora.

Lo ripetiamo spesso ma giova sempre: la qualità delle materie prime è fondamentale per la riuscita di qualunque ricetta. L’aringa, in particolare, è un pesce di mare che vive nell’Oceano Atlantico settentrionale e nel Mar Artico. Ricca di vitamina A e di sali minerali come il potassio, il calcio e il fosforo, contiene pochi lipidi, vale a dire che la sua carne è piuttosto magra. Grazie a queste caratteristiche, l’aringa è utile a chi ha livelli di colesterolo alti perché li contrasta, avendo dalla sua un apporto utile di acidi grassi polinsaturi. Una nota negativa ce l’ha, ahi noi: è difficile da digerire. Ma se ti piace l’idea, puoi prepararla e portarla in tavola proponendola, in tris, con una marmellata e una composta.

Gli ingredienti per la ricetta settimanale

Un’aringa intera affumicata

200 gr di formaggio bianco magro o stracchino

40 gr di cipolline sott’aceto

1 cipolla piccola fresca

succo di 1 limone

1 cucchiaino di senape

un pizzico di sale e uno di pepe

un filo di olio extravergine d’oliva

 

Come preparare l’aringa “alla Van Gogh”

Pulisci l’aringa facendo bene attenzione ad eliminare la spina e tutte le lische, quindi mettine la carne pulita in una ciotola. Il nostro suggerimento è di usare quella mescolatrice della linea Sanaliving: leggera e resistente, è realizzata con la tecnologia Microban® che garantisce un livello extra di igiene.

Nella ciotola aggiungi il formaggio, le cipolline, la cipolla fresca sminuzzata insieme alla senape e un pizzico di sale e di pepe. Frulla col minipimer o con un tritatutto fino ad ottenere una crema dalla consistenza vellutata.

A quel punto versa il paté nei pratici contenitori del nostro Set Crystal aggiungendo, se vuoi, salse o marmellate.

Nel set, infatti, trovi in dotazione un vassoio e tre ciotole da 10 cl ciascuna con coperchio e piattino: un set completo ed estremamente funzionale che puoi riutilizzare anche in altre occasioni, perché è studiato per contenere anche alimenti come lo zucchero, le spezie e i sughi.

Nel caso avessi già un set di vasetti, puoi acquistare anche solo il vassoio: è privo di centraggi ed antislittamento, così puoi abbinarlo a qualunque tazza, tazzina o ciotolina senza correre il rischio che scivolino a terra.

Sperando di averti dato un’idea simpatica e utile per quando avrai ospiti e vorrai sorprenderli con una ricetta ispirata al quadro di uno dei pittori più famosi al mondo, Vincent Van Gogh, non ci resta che augurarti buon fine settimana da Omada!

 

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